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4月23日 Camminando Nelle Tue ScarpeCamminando Nelle Tue Scarpe
Ed eccomi di nuovo qui a scrivere di Teatro, di quel Teatro che mi ha riempito la vita e il cuore di esperienze nuove e straordinarie, oggi di nuovo sul palco, di nuovo Noi, con le nostre storie,le nostre paure, le nostre voce e le nostre mani… È stato fantastico! I brividi, il batticuore, non ne avrò mai abbastanza!!
E poi oggi ero ancor più tesa: gli Amici, gli Amici di sempre, non quelli su cui mi ero intestardita, ma che sono scoppiati come bolle di sapone, non quelli che durano un breve flash e poi chi si è visto si è visto…
Loro. Grazie alla Bet (neo patentata, bravissima!), alla Cita, a Nini (anche se siamo ‘ideologicamente’ lontanissimi!!!!), a Seba e a Gabri e per essere venuti, avete donato un significato tutto diverso a quel mio essere sul palco! Grazie a Dario che mi sopporta sempre (e che mi porta in Spagna!!!) Grazie a Stefano, Bruno, Jacopo, Gea, Eleonora, Anna, Laura, Alice, Andrea, Sara, Anna, Laura, Anna, Belinda, e a Riccardo e Mattia che purtroppo oggi non c'erano, perchè è stato un laboratorio fantastico!!!!!!!!!
Vi voglio bene.
Alicina
1月16日 Alessandro Baricco - Castelli Di Rabbia… Lo avevano trovato che non aveva più di due giorni, infagottato in una giacca da uomo nera e appoggiato alla porta della chiesa di Quinnipak. A prenderselo in casa e ad allevarlo era stata la vedova Abegg. … Quando Pehnt compì sette anni, la vedova Abegg tirò fuori dall’armadio la giacca nera in cui lo avevano trovato, e gliela infilò. Gli arrivava sotto le ginocchia. Il bottone più alto risultava ad altezza pisello. Le maniche penzolavano come morte. “Ascoltami bene, Pehnt. Questa giacca l’ha lasciata tuo padre. Se te l’ha lasciata sarà per un qualche buon motivo. Allora cerca di capire. Tu crescerai. E succederà così: se un giorno diventerai abbastanza grande da fartela diventare di misura lascerai questa cittadina da niente e andrai a cercare fortuna nella capitale. Se invece non diventerai abbastanza grande allora resterai qui, e sarai comunque felice.” … E così cresceva Pehnt. Mangiando uova a pranzo e a cena, stando in piedi sulle seggiole (seguendo l’aurea regola secondo cui il sistema più semplice per crescere era quello di rimanere il più possibile in piedi), e annotando una verità al giorno su un quaderno viola. Girava con quella enorme giacca addosso come viaggia una lettera nella busta che reca scritta la sua destinazione. Girava avviluppato nel suo destino. Come tutti, peraltro, solo che in lui lo si poteva vedere ad occhio nudo. Non aveva mai visto la capitale e non poteva immaginare cosa precisamente stava seguendo. Ma aveva capito che, in qualche modo, il gioco consisteva nel diventare grandi. E ce la metteva tutta per vincere. Però, la notte, sotto le coperte, dove nessuno poteva vederlo, più silenziosamente possibile, con un po’ di batticuore, si rannicchiava più che poteva, proprio così, (…) si addormentava e sognava una giacca eternamente troppo grande. … Pehnt scese dalla sedia. Camminò un po’ avanti e indietro per la stanza, rimuginando pensiero e fette di frasi. Poi aprì la porta, uscì sotto la veranda e si sedette sui gradini dell’ingresso. Tirò fuori da una tasca della giacca un quadernetto viola: logoro, spiegazzato, ma con una sua dignità. Lo aprì con meticolosa cura alla prima pagina bianca. Prese dal taschino un mozzicone di matita poi (…) lentamente e con meticolosa fatica Pehnt iniziò a scrivere. … Quella del quadernetto era una storia iniziata 280 giorni prima, e cioè in quello che Pehnt festeggiò come giorno del suo ottavo compleanno. Con una certa tempestività, il ragazzino aveva già intuito, allora, che la vita è un casino tremendo e che in linea di massima si è chiamati ad affrontarla in stato di assoluta e radicale impreparazione. Soprattutto lo sconcertava il numero delle cose che occorreva imparare per sopravvivere alle incognite dell’esistenza: guardava il mondo, vedeva una sterminata quantità di oggetti, persone, situazioni e capiva che solo ad imparare i nomi di tutta quella roba –tutti i nomi, uno per uno- ci avrebbe messo una vita. Non gli sfuggiva che in ciò si celava un certo paradosso. “ce n’è troppo, di mondo” pensava. E cercava una soluzione. … Pehnt capì, (…) che la soluzione stava nell’astuzia del catalogare. Se uno, via via che imparava le cose, se le scriveva avrebbe ottenuto alla fine un completo catalogo delle cose da sapere, consultabile in ogni momento, aggiornabile ed efficace contro eventuali cali di memoria. Intuì che scrivere una cosa significa possederla –illusione verso cui inclina una non insignificante parte di umanità. Pensò a centinaia di pagine zeppe di parole e sentì che il mondo gli faceva molto meno paura. … 11月6日 serena......
sono qui, vicina a te.
e se vuoi ti ascolterò.
e se vuoi ti lascerò tacere.
e se vuoi prenderò la tua mano e stringendola forte nella mia ne usciremo insieme.
...
10月4日 era da un sacco che non scirvevo!la scuola non poteva iniziare meglio: i prof sono polleggiatissimi, e sembrano non odiarci più come prima (l’estate ha fatto proprio miracoli!), le 3squinzie con cui divido il banco sono più pazze di prima e con loro sono solo delle ghigne, anche se a volte mi mettono su delle pare inutili, vero Fabbri?? e poi.. un sacco di novità! la Gaietta di nuovo a scuola con me, così posso tornare a stressarla fino alla morte con le mie pare! mi è tornata una voglia immensa di disegnare, e, anche se riprendere im mano le matite è un po’ traumatico, penso di potercela fare! tra poco inizio anche a fare un po’ di volontariato con i marmocchietti –in realtà lo faccio solo perché non trovo nessuno che voglia giocare con me con le macchinine, con le bambole e con i lego! Darietto ha iniziato l’uni, anche se spesso non va a lezione perché non trova le aule (ghghghgh!) e da bravo muso giallo si è messo a studiare la lingua cinciu e anche russo, giusto per complicarsi un po’ la vita, penso! a novembre di nuovo in teatro! che bello, è la cosa che mi manca di più! (Mattia, quest’anno si continua con le nostre deliranti trovate,ok??) ..e prossimamente si prova a d organizzare un’uscita come hai vecchi tempi, con la juls,la doridò, lucu e marro, che ci si è persi di vista da un po’ troppo tempo per i miei gusti! sono carichissima!!
(adesso vado all’IKEA con dario e la Silvietta..) a presto! alicina
7月12日 solo un anno fa...Solo un anno fa… tutto quello che facevo, tutto quello che pensavo, tutto quello che dicevo… era vuoto, lo sentivo inutile… mi sembrava di vedere la mia vita come da seduta su una scomoda poltrona di un vecchio cinema dalla tappezzeria ingiallita, con le palpebre appesantite da una noiosa e banale pellicola in bianco e nero. Mi chiedevo se ci fosse qualcosa per me, se mi era consentito un briciolo di gioia, di spensieratezza. Non andavo avanti, mi trascinavo… e chi mi conosce lo sa bene, sa bene come fossi infelice e quanta fatica facessi. Rileggendo i miei vecchi diari, mi rendo conto ancor di più di quanto stessi male… di quanto mi impegnassi – magari un po’ goffamente - a fingere. Poi è arrivato lui. Nessuna aspettativa, nessun programma, nessuna promessa… solo tanta curiosità di conoscersi e tanta voglia di stare bene. E quella gioia è arrivata, quella che mi fa addormentare pensando a lui, quella che ancora oggi mi fa sorridere come una cretina, quella che tiene i miei piedi a venti centimetri da terra, quella che non mi fa stancare di guardarlo, di studiarlo, di sentirlo mio. Non pensavo potesse esistere qualcosa di così grande, capace di riempirmi in questo modo… Sto bene, non voglio cambiare nulla di quello che ho, di quello che siamo, perché è proprio questo noi che da senso a tutto… è quasi un anno amore mio, ti amo alice 6月23日 tristezza infinita....
rivoglio il mio grosso micio rosso… mi manchi già ugo…
basta animali non voglio mai più stare come sto ora…
però non è giusto, gli volevo bene come ad una persona…
…micino mio…
4月4日 spettacolo!!!
lunedì calano le luci… tutti fermi, sul palco, quasi trattenendo il fiato come se potesse uscirne troppo forte il rumore del nostro cuore che batteva a mille… che emozione! eh si, emozione, perché anche se abbiamo fatto fatica, anche se all’inizio quel copione proprio non ci convinceva, anche se era stato più difficile creare un gruppo quest’anno… perché eravamo lì. Stavamo per raccontare qualcosa, qualcosa che era diventato nostro, era intimo per noi… ed eravamo lì, guardando la gente che entrava, scongiurando che la piantassero coi flash, un po’ emozionati perché stavamo per mostrare una parte di noi… si inizia… gesti, battute, movimenti scorrono fluidi come se ci appartenessero, come se fossimo nati per raccontare quella storia… è stato fantastico, ancora ho i brividi al pensarci. Il teatro non va ricercato nell’importanza della parte, nella complessità di un copione, nell’originalità di una storia, nella finzione… teatro è semplicemente provare un’emozione fortissima e cercare di trasmetterla agli altri, è incontrarsi col diverso e lavorare per costruire un ponte che possa abbattere la diversità… almeno secondo me… alicina
LA TERRA E’ PIATTA E OLTRE IL BORDO VOLANO I DRAGHI… ERA UN’AFFERMAZIONE CHE, QUANDO ERAVAMO PICCOLI CI FACEVA RABBRIVIDIRE E RAGGOMITOLARE SOTTO LE COPERTE. ORA CHE SIAMO CRESCIUTI, SAPPIAMO CHE QUELLA ERAUN’AFFERMAZIONE ADDIRITTURA POSITIVA IN CONFRONTO A QUELLO CHE ABBIAMO SCOPERTO NELLA REALTA’… 3月13日 thank you... simple plan
I THOUGHT THAT I COULD ALWAYS COUNT ON YOU,
I THOUGHT THAT NOTHING COULD BECOME BETWEEN US TWO.
WE SAID AS LONG AS WE WOULD STICK TOGETHER,
WE’D BE ALRIGHT,
WE’D BE OK.
BUT I WAS STUPID
AND YOU BROKE ME DOWN
I’LL NEVER BE THE SAME AGAIN.
SO THANK YOU FOR SHOWING ME,
THAT BEST FRIENDS CAN NOT BE TRUSTED,
AND THANK YOU FOR LYING TO ME,
YOUR FRIENDSHIP AND GOOD TIMES WE HAD YOU CAN HAVE THEM BACK
YEAH!
I WONDER WHY IT ALWAYS HAS TO HURT,
FOR EVERY BLESSING THAT YOU HAVE TO LEARN.
I WON’T FORGET WHAT YOU DID TO ME,
HOW YOU SHOWED ME THINGS,
I WISH I’D NEVER SEEN.
BUT I WAS STUPID,
AND YOU BROKE ME DOWN,
I’LL NEVER BE THE SAME AGAIN.
SO THANK YOU FOR SHOWING ME,
THAT BEST FRIENDS CAN NOT BE TRUSTED,
AND THANK YOU FOR LYING TO ME,
YOUR FRIENDSHIP THE GOOD TIMES WE HAD YOU CAN HAVE THEM BACK
WHEN THE TABLES TURN AGAIN,
YOU’LL REMEMBER ME MY FRIEND,
YOU’LL BE WISHING I WAS THERE FOR YOU.
I’LL BE THE ONE YOU’LL MISS THE MOST,
BUT YOU’LL ONLY FIND MY GHOST.
AS TIME GOES BY,
YOU’LL WONDER WHY,
YOU’RE ALL ALONE.
SO THANK YOU FOR SHOWING ME,
THAT BEST FRIENDS CAN NOT BE TRUSTED,
AND THANK YOU FOR LYING TO ME,
YOUR FRIENDSHIP AND GOOD TIMES WE HAD YOU CAN HAVE THEM BACK.
SO THANK YOU, FOR LYING TO ME,
SO THANK YOU, FOR ALL THE TIMES YOU LET ME DOWN
SO THANK YOU, FOR LYING TO ME,
SO THANK YOU, YOUR FRIENDSHIP YOU CAN HAVE IT BACK
3月4日 a te..."Non ho più avuto potere su me stesso nè sono stato più mio dal momento in cui mi sono lasciato guardare nei suoi occhi, in uno specchio che mi piace molto. Specchio, da quando mi sono guardato in te mi hanno ucciso i sospiri dal fondo dell'animmo, e mi sono perduto così come fece il bel Narciso nella fonte."
Ti amo... sei la mia anima gemella.
alicina 3月1日 NEWS!!!EVENTO STORICO!
dopo mille peripiezie, dopo aver superato ostacoli insormontabili, nemici pericolosi, e imprevedibili difficoltà...
DARIO SI è PATENTATO!!
bravissimo amore mio!
Ti amo tanto... anche se mi diverto un mondo a prenderti in giro! |
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